|
Giornata Del Mais 2026 al CREA: la sfida della sostenibilità tra competitività e nuove soluzioni Italy “Come ogni anno, la ricerca nazionale sul mais si riunisce per proporre soluzioni innovative e sostenibili alle criticità di una coltura pilastro della nostra agricoltura. Quest’anno, abbiamo scelto di proporre risposte concrete a due sfide incombenti: micotossine e concimazione azotata. Abbiamo discusso di biocontrollo delle micotossine e della valorizzazione dei reflui zootecnici come alternativa alla concimazione azotata e minerale, anche alla luce delle problematiche legislative e ambientali legate all’utilizzo dell’urea, ad oggi il prodotto più diffuso” - afferma Nicola Pecchioni, direttore del CREA Cerealicoltura e Colture Industriali. Ospite per il quarto anno consecutivo del Kilometro Rosso di Bergamo, la Giornata del Mais è improntata sulle soluzioni della ricerca per le micotossine e la nutrizione azotata, assieme a temi abituali e di grande impatto, quali il quadro di riferimento economico, l’influenza dell’andamento meteorologico stagionale sulle rese produttive e i risultati ottenuti dalla Rete Nazionale di confronto varietale.
Le micotossine: monitoraggio e biocontrollo. Come evidenziato dai dati della Rete Qualità Mais del CREA, la campagna 2025 è stata segnata da condizioni che hanno favorito lo sviluppo di aflatossine e fumonisine. L’analisi della serie storica conferma che, nonostante gli sforzi per contenere il fenomeno, la presenza di micotossine nel prodotto finale resta significativa, alimentando incertezza tra operatori e filiere che utilizzano mais nazionale. Tra queste, le aflatossine, prodotte principalmente dal fungo Aspergillus flavus, hanno effetti tossici da tenere in particolare considerazione. Il biocontrollo è, ad oggi, l’unico sistema efficace di prevenzione in grado di mitigare questo problema. Si è pensato, infatti, di impiegare il medesimo fungo, ma incapace di produrre le micotossine, per agire secondo l’esclusione competitiva: il fungo “buono” colonizza il mais, inibendo lo sviluppo di quello “cattivo”. Un lungo percorso di selezione ha portato ad individuare il bioprodotto, a cui ha fatto seguito il prodotto commerciale. Anche se l’iter di registrazione si concluderà nel 2026, il prodotto è già a disposizione degli agricoltori dal 2015, con rinnovo annuale dell’autorizzazione temporanea di impiego. Questo ne circoscrive l’applicazione al mais destinato ad uso zootecnico e non ne consente l’impiego in agricoltura biologica, elementi che, almeno in parte, ne spiegano la contenuta diffusione sul territorio nazionale. L’auspicio è di avere a disposizione questa, come altre soluzioni di biocontrollo, nel futuro senza gli attuali vincoli, a conclusione di lunghi percorsi di registrazione, al fine di attuare una prevenzione del rischio micotossine a livello nazionale e non solo aziendale.
More news from: CREA - Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria Website: https://www.crea.gov.it/ Published: January 30, 2026 |
